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Spettacolo il 28 e 29 settembre ore 20,30 presso la Parrocchia Stimmate di San Francesco

martedì 11 settembre 2012

"Un solo obiettivo: il quartiere"

Dopo l’intervista a Maffei ho incontrato, come annunciato nel primo numero del giornalino, Gualtiero Remo “Walter” Bartozzi, consigliere della circoscrizione 4 per l’Unione di Centro. Bartozzi si è concentrato soprattutto su integrazione e impegno comune, due grandi temi della nostra società. Dal mio punto di vista sono due temi interessanti per noi giovani, perché tra scuola, sport e tempo libero veniamo spesso a contatto con culture ed etnie differenti. Per quanto riguarda la collaborazione, possiamo dire che alla nostra età è fondamentale riuscire a cooperare per raggiungere uno scopo che, però, non deve significare scendere a patti. L’autodeterminazione è importante per instaurare un rapporto costruttivo con chi ci sta intorno. 

Quale è stata la sua prima reazione alla proposta parrocchiale di allestire un musical che coinvolgesse anche persone e istituzioni del territorio circostante?
 “Positiva, io credo molto nell’unione di intenti per prefissarsi un obbiettivo, mi sono subito impegnato per fornire il mio apporto in Circoscrizione”.

Immaginando una cooperazione continuativa mirata ad accrescere il benessere tra le persone, la parrocchia e la Circoscrizione, quali altri progetti potrebbero essere varati?
 “Forza Venite Gente è sicuramente importante, perché coinvolgere la gente non è facile, specialmente se non frequentano la parrocchia. Un buon sistema è farsi vedere sul territorio. Per esempio oggi (18 maggio, ndr) abbiamo portato in giro i ragazzi africani del progetto Isola di Ariel, gestito dalla Protezione Civile e dalla prefettura. Questo è un esempio positivo di integrazione, perché comunque dobbiamo renderci conto che non ci siamo solo noi. Li abbiamo anche portati a lavorare come operatori ecologici per pulire piazza Umbria”.

È opportuno che tutti, forze politiche opposte, associazioni ed enti fondino le loro forze e competenze per raggiungere degli obbiettivi comuni a beneficio degli abitanti del quartiere.
 “Certo. Io in Circoscrizione ho un ottimo rapporto con i Consiglieri della maggioranza pur essendo all’opposizione, perché per il benessere dei cittadini non bisogna guardare i colori politici”.

Quali iniziative a lei note sono già in atto e quali altre potrebbero essere in fase di preparazione per il territorio?
 “Un progetto già messo in atto è l’Isola di Ariel, che raccoglie 200 africani venuti in Italia dalla Namibia, dal Niger, dal Congo a causa di guerre, fame e altri problemi e sono in attesa di una comunicazione dalla prefettura che stabilirà chi può restare e chi dovrà essere rimpatriato. Per quanto riguarda altri progetti ne abbiamo realizzati molti e altri sono in preparazione, sempre legati soprattutto alle politiche giovanili. Attualmente mancano dei punti di riferimento come gli oratori per i ragazzi, ed è quindi compito della Circoscrizione formare dei buoni cittadini”.

Cosa ne pensa della realizzazione di una rete territoriale che raccolga informazioni sui problemi e sui bisogni del quartiere e che elabori risposte, proposte e soluzioni?
 “Sicuramente è importante, per avere a disposizione i punti di vista di giovani e meno giovani, che sicuramente saranno diversi tra loro”.

Quali aspetti sociali critici ha individuato nella nostra Circoscrizione e quale fotografia dei giovani ci può fornire?
 “Hanno perso i punti di riferimento di una volta, tendono ad aggregarsi ma sono spesso prede di correnti poco lecite. C’è poi il grosso problema dell’integrazione, che mi sta molto a cuore e per la quale sono in atto diversi progetti che ci mettono di fronte alla realtà”.

Carlo Emanuele Morando

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