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Spettacolo il 28 e 29 settembre ore 20,30 presso la Parrocchia Stimmate di San Francesco

lunedì 10 settembre 2012

In cammino con Francesco... (13)

13. La semplicità
SEMPLICITÀ
 Semplicità, sorella mia
un pane tondo
un morso e via
semplicità a a
semplici semplicità.
Semplicità, Sorella mia
Un canestrello di fantasia
Semplicità...a...a
Semplici semplicità
Chiara: Pensieri leggeri e piccini,
Francesco: Un cuore di grandi e bambini
Chiara: E cieli turchini negli occhi tuoi pieni di semplicità
Entrambi: Sorella mia, semplicità.

Semplicità
Che nulla vuoi, Che nulla prendi
E tutto dai
Semplici semplicità

Diavolo: Belle stoffe, ricche gemme,
oro argento e zaffiri,
fratello diavolo ti dà.
Io regalo tutto quanto,
basta darmi l'anima
e avrete la felicità.

Nessuno, nessuno ti sente
Noi siamo felici di niente,
perché semplicissimamente cantiamo la
semplicità
Francesco: Sorella mia
semplicità

Diavolo: Il potere è con me,
l'abbondanza con me,
voluttà dolcissime con me.

Semplicità, mmh, mmh, mmh, mmh
un pane tondo, un morso e via
semplicità...a...a
semplici semplicità
Francesco: semplicità
Semplicità
Francesco: che nulla prende e tutto dà
Semplici semplicità
Semplicità... 


La semplicità che Francesco ha vissuto è stato un dono di Dio che lo ha reso felice. Felicità come frutto della semplicità, semplicità come dono di saper vedere la meravigliosa, e spesso nascosta, bellezza delle cose piccole, semplici, quotidiane. Dio si è fatto uomo per condividere la nostra vita quotidiana, per indicarci che la piena realizzazione stà nel saper godere appieno dei quotidiani doni di Dio. Il pane, il cibo, anche poco, che abbiamo, la natura , le tantissime cose ed emozioni che vediamo e viviamo ogni giorno, sono doni del Signore, se impariamo a vedere queste cose con il cuore semplice, come quello dei bambini piccoli che provano meraviglia per tutto e tutto è una scoperta, sapremo veramente apprezzare la vita e goderne. Così è per Francesco, uomo dal cuore di bambino che ha saputo affidarsi pienamente alle mani del Padre celeste e vedere tutto con occhi semplici e puri sapendo così vedere la pienezza delle meraviglie che quotidianamente ci sono accanto.
Se tutto viene visto e vissuto con semplicità, allora ci scopriamo già ricchissimi, di una ricchezza non nostra, perché donata a noi da Dio, e quindi da donare e condividere con gli altri. Già ricchi, allora possiamo respingere il diavolo che ci fa apparire belle e necessarie cose che non lo sono, che ci fa vedere il possesso come via per la gioia ma in realtà ci incatena ad esso. Francesco, uomo semplice, ha saputo vedere tutto questo e percorrere la vera via della gioia, che rende appagati, ricchi, e liberi; che rende veri figli di Dio.

Testi biblici
Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? 26Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? 27E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? 28E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. 29Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? 31Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". 32Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. 33Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. (Mt 6,25-34)

Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.  17Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; 18e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. ...(Mt 10,16-18)

Domande per la riflessione:
  • Nella vita di tutti i giorni, mi accorgo delle cose che possiedo? Delle persone che incontro?
  • Mi soffermo a cercare il bello, il valore profondo, di ciò che ogni giorno vedo?
  • Mi sento libero di donare ciò che ho, perché cosciente che mi è stato donato da Dio?
  • Come mi rapporto le persone che vedo ogni giorno? Le ignoro? Me ne prendo cura? Le ascolto? Mi dono ad esse?
  • Come mi rapporto con le cose che vedo ogni giorno? Le ignoro? Me ne prendo cura? Le condivido?
  • I miei pensieri, sono semplici, puri? o pieni di malizia, di paure, di giudizi?


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