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Spettacolo il 28 e 29 settembre ore 20,30 presso la Parrocchia Stimmate di San Francesco

martedì 11 settembre 2012

"Rendiamo protagonisti i giovani"

Eccoci arrivati all’ultima intervista della rubrica “In carrozza con Carlo Emanuele”, in cui vi presento Luca Pidello, Consigliere della Circoscrizione 4 per il Partito Democratico. Dopo aver ascoltato tutti e tre i miei ospiti possiamo constatare che tutti concordano nel ribadire l’importanza della partecipazione dei giovani alla vita politica e sociale. Io, personalmente, come già detto nel numero precedente, condivido le parole dei consiglieri e invito, prima di asserire che la politica è interamente corrotta e che i rappresentanti in Parlamento siano lì solo per lo stipendio, a partecipare in modo responsabile al dibattito che governa l’attuale società. Quanti di quelli che affermano “La nostra Circoscrizione non fa niente per i cittadini” presenziano in Commissione o in Consiglio quando si decide sulla vita del quartiere? Io ho deciso da un anno e mezzo di impegnarmi in questa direzione, partecipando attivamente all’azione partitica del mio Movimento e assistendo ai lavori della Circoscrizione e posso affermare che la situazione non è sempre quella rappresentata dai mezzi di informazione.

Cosa pensa dell’iniziativa intrapresa dai parrocchiani delle Stimmate che prevede il coinvolgimento del territorio per promuovere un’idea di comunità solidale che si supporti e si responsabilizzi?
 “Penso che sia un’ottima idea, è fondamentale uscire dalle sedi delle varie realtà, in questo caso dalla parrocchia. Lasciare l’impronta di un’opera come questa, che ritengo molto valida, è importante come passare il messaggio di San Francesco, per prendersi cura del territorio e migliorarlo”.

I grandi temi suggeriti dalla figura di San Francesco sulla carità, la letizia, la comunicazione, la natura…, possono rappresentare un modello di “progetto comunitario moderno” da proporre ai giovani?
 “Le occasioni di aggregazione per i giovani ci sono, perché siamo convinti che sia importante cercare i giovani, che devono sapersi mettere insieme non solo per divertirsi ma anche per aiutare il prossimo. In un momento di crisi come questo è importante cercare gli aspetti positivi in ogni cosa, per vivere migliorando le condizioni del prossimo come San Francesco. I giovani si riescono a coinvolgere quando gli si propone un ruolo da protagonisti. Con i ragazzi di Piazza Ragazzabile stiamo preparando un progetto, che porteremo in Circoscrizione, per migliorare il territorio e far lavorare concretamente i giovani”.
In che modo la Circoscrizione potrebbe valorizzare tutte quelle energie positive che agiscono sul territorio?
 “Io penso che in alcune occasioni la Circoscrizione non debba dare riferimenti o suggerimenti e debba invece ascoltare e sostenere i progetti che vengono direttamente dal territorio. E deve valutare bene gli aiuti che fornisce, perché molte associazioni poco chiare chiedono fondi alla Circoscrizione che non vengono destinati al pubblico. Invece i progetti positivi sono da tenere bene in considerazione”.
Secondo lei quali progetti tra quelli in atto nel nostro quartiere sono più proficui e quali invece si sono arenati?
 “Non ci sono progetti non validi e i nuovi progetti di questa Giunta non si sono arenati. Certo è che alcuni vanno rimodulati per mancanza di risorse adibite al proseguimento di questi. Quelli che ritengo essere i più proficui sono Piazza Ragazzabile, Cartiera e Bellarte per i giovani, e per quanto riguarda gli adulti segnalerei lo Sportello Informa Lavoro”.
A suo giudizio, cosa potrebbe essere fatto subito per migliorare il benessere dei cittadini e per rafforzare il senso di appartenenza ad una comunità?
 “Istituzionalmente non si può fare molto, ma è importante fare da tramite e da mediatore tra le associazioni per raggiungere più cittadini possibili”.
Lavorare insieme per raggiungere alcuni obbiettivi comuni richiede da parte di tutti la disponibilità all’ascolto e la volontà di costruire una rete di servizi utili. Come vede il futuro prossimo della Circoscrizione 4?
 “Le associazioni devono capire che da sole non riescono a lavorare bene e che mettersi insieme per collaborare è più proficuo, per esempio integrando associazioni che lavorano nello stesso ambito. Ma è anche utile unire gruppi che mettono a disposizione spazi e risorse per il bene comune. Bisogna trovare prospettive di crescita e miglioramento sempre guardando al cittadino”.

Carlo Emanuele Morando

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