Cosa pensa dell’iniziativa
intrapresa dai parrocchiani delle Stimmate che prevede il coinvolgimento del
territorio per promuovere un’idea di comunità solidale che si supporti e si
responsabilizzi?
“Penso che sia un’ottima idea, è fondamentale uscire dalle sedi delle
varie realtà, in questo caso dalla parrocchia. Lasciare l’impronta di un’opera
come questa, che ritengo molto valida, è importante come passare il messaggio
di San Francesco, per prendersi cura del territorio e migliorarlo”.
I grandi temi suggeriti dalla
figura di San Francesco sulla carità, la letizia, la comunicazione, la natura…,
possono rappresentare un modello di “progetto comunitario moderno” da proporre
ai giovani?
“Le occasioni di aggregazione
per i giovani ci sono, perché siamo convinti che sia importante cercare i
giovani, che devono sapersi mettere insieme non solo per divertirsi ma anche
per aiutare il prossimo. In un momento di crisi come questo è importante
cercare gli aspetti positivi in ogni cosa, per vivere migliorando le condizioni
del prossimo come San Francesco. I giovani si riescono a coinvolgere quando gli
si propone un ruolo da protagonisti. Con i ragazzi di Piazza Ragazzabile stiamo preparando un progetto, che porteremo
in Circoscrizione, per migliorare il territorio e far lavorare concretamente i
giovani”.
In che modo la Circoscrizione
potrebbe valorizzare tutte quelle energie positive che agiscono sul territorio?
“Io penso che in alcune occasioni la Circoscrizione non
debba dare riferimenti o suggerimenti e debba invece ascoltare e sostenere i
progetti che vengono direttamente dal territorio. E deve valutare bene gli
aiuti che fornisce, perché molte associazioni poco chiare chiedono fondi alla
Circoscrizione che non vengono destinati al pubblico. Invece i progetti
positivi sono da tenere bene in considerazione”.
Secondo lei quali progetti tra
quelli in atto nel nostro quartiere sono più proficui e quali invece si sono
arenati?
“Non ci sono progetti non validi e i nuovi progetti di questa Giunta
non si sono arenati. Certo è che alcuni vanno rimodulati per mancanza di
risorse adibite al proseguimento di questi. Quelli che ritengo essere i più
proficui sono Piazza Ragazzabile, Cartiera e Bellarte per i giovani, e per
quanto riguarda gli adulti segnalerei lo Sportello Informa Lavoro”.
A suo giudizio, cosa potrebbe
essere fatto subito per migliorare il benessere dei cittadini e per rafforzare
il senso di appartenenza ad una comunità?
“Istituzionalmente non si può
fare molto, ma è importante fare da tramite e da mediatore tra le associazioni
per raggiungere più cittadini possibili”.
Lavorare insieme per
raggiungere alcuni obbiettivi comuni richiede da parte di tutti la
disponibilità all’ascolto e la volontà di costruire una rete di servizi utili.
Come vede il futuro prossimo della Circoscrizione 4?
“Le associazioni devono capire che da sole non riescono a lavorare bene
e che mettersi insieme per collaborare è più proficuo, per esempio integrando
associazioni che lavorano nello stesso ambito. Ma è anche utile unire gruppi
che mettono a disposizione spazi e risorse per il bene comune. Bisogna trovare
prospettive di crescita e miglioramento sempre guardando al cittadino”.
Carlo Emanuele Morando
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