2. Sorella Provvidenza – La Provvidenza
SORELLA
PROVVIDENZA
Francesco:
Io Francesco coi miei compagni
Frà Masseo e Frate Maggio.
Piedi scalzi
Sempre in viaggio
Sulla strada polverosa
Coro:
Poco pane
Poco pane
Per mangiare tanta terra
Tanta terra.
Per dormire.
Francesco:
Rondinelle del Signore
È uno zingaro il vostro cuore.
Coro:
E sulla strada
Francesco:
la strada stretta
Coro:
polverosa
Francesco:
che porta in cielo
Coro:
d’ogni cosa saremmo senza.
Provvidenza:
…se Sorella Provvidenza
Non venisse incontro a noi.
Perché siete di quelli
Che non hanno paura,
perché siete di quelli
che non vogliono niente, niente, niente.
E non comprate e non vendete
E non prestate e non riavete.
Perché voi soli siete certi ch’io ci sia
E seminate la speranza per la via:
un grappolo d’uva e una fonte chiara
non mancherà.
Alberi:
Vai Francesco coi tuoi compagni
Centomila piedi scalzi
Tasche vuote e cuore in festa.
Provvidenza:
Dal tuo seme una foresta.
Lungo
la strada, Francesco e i suoi dodici compagni, pieni di fiducia, pronti per
annunciare il Vangelo, discutevano e si interrogavano sul modo in cui osservare
con sincerità la Regola che avevano abbracciato, sul modo in cui poter essere
di esempio agli altri, dimenticandosi che avevano camminato tutto il giorno.
Stanchi e affamati, si fermarono in un luogo solitario, dove non vi era neanche
la possibilità di trovare un po’ di cibo. Ma la Provvidenza di Dio intervenne:
comparve improvvisamente un uomo con in mano un pane, lo consegno a Francesco e
i suoi compagni e subito scomparve. Quest’episodio confermò ai frati che l’uomo
è sempre sostenuto dalla Grazia e dalla compagnia di Dio, che Francesco
chiamerà Sorella Provvidenza.
Per
Noi Chiesa, Francesco, è un grande segno di Provvidenza: pensiamo che è un uomo nato nel Medioevo, un
tempo molto lontano e diverso dal nostro, eppure la sua opera ha attraversato
la storia e il suo esempio è universale: pregato dai cristiani, ma conosciuto e
rispettato da ebrei, mussulmani e atei.
La maggior parte della popolazione del suo tempo non sa leggere il Vangelo
e Lui con l’esempio e con un linguaggio semplice, diretto e vero si fa
testimone vivente di Gesù, annunciando così il Vangelo nelle piazze, per le
strade, nei campi, tra la gente che lavora,
facendo così nascere nuovi entusiasmi per la fede cristiana.
Anche
Dante Alighieri nel canto XI del Paradiso afferma che sia stata la Provvidenza
a dare alla Chiesa, dopo più di mille anni, un secondo marito (dopo Gesù
Cristo).
Tanti
dei suoi seguaci sono stati proclamati santi: Santa Chiara, Sant’Antonio da
Padova, Bonaventura da Bagnoregio, anche questa è Provvidenza!
La
Provvidenza è la volontà benigna di Dio, che viene e a tutto provvede: Lui ha
creato, Lui conversa e Lui provvede. La Provvidenza che Dio ci offre è vedere
con i suoi occhi: ecco perché tutte le nostre paure, ansie e difficoltà
dovrebbero essere superate e trasformate in possibilità. Questa è la
provvidenza che Francesco e i suoi fratelli hanno testimoniato di persona e
hanno insegnato al mondo.
Chi
lascia agire Dio nella propria vita, allora vive di Provvidenza, perché là dove
c’è la tensione a Dio, nasce una vita comunitaria in cui tutti vivono da
fratelli e sorelle, dove ogni persona è responsabile dell’altra e dove tutti
hanno il necessario per vivere; nessuno avrà l’ansia per il domani e nessuno si
preoccuperà di accumulare beni terreni, proprio come ci insegna San Francesco!
Per Gesù la Provvidenza divina passa attraverso l’aiuto fraterno.
Vangelo:
Perciò vi dico: per la
vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il
vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e
il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né
mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non
contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può
aggiungere un'ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito?
Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io
vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di
loro. Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà
gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non
affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa
indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro
celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua
giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi
dunque per il domani, perché il domani avrà gia le sue inquietudini. A ciascun
giorno basta la sua pena. (Mt 6,25.34)
Domande
per la riflessione:
§
Cosa
intendo io per Provvidenza Divina?
§
Ho
fiducia nella Provvidenza Divina?
§
Riesco
a cogliere i segni della Provvidenza nella mia vita?
§
Mi
sento responsabile del mio prossimo?
§
Mi
sento accolto dal mio prossimo?