3. I miei capelli
Vocazione, verginità,
semplicità
I MIEI CAPELLI
Chiara:
I miei capelli taglierò
lascerò le vesti e gli ori
o dolce sposo.
Le vanità io lascerò
per bruciare sempre più
in un dolcissimo amore.
I miei capelli taglierò
lascerò le vesti e gli ori
o dolce sposo.
Le vanità io lascerò
per bruciare sempre più
in un dolcissimo amore.
E me andrò
via da tutto e via da me per la strada dove lui
scalzo e povero già va...
Qui un'ardente gioia
tra i muri bianchi
le mie preghiere
pensieri puri, tra i bianchi muri
di veste bianca mi vestirò...
Monache:
Le vanità tu lascerai
per bruciare sempre più
in un dolcissimo amore.
Chiara:
E me andrò
via da tutto e via da me
per la strada dove lui
scalzo e povero già va...
Qui un'ardente gioia
tra i muri bianchi
le mie preghiere
Monache:
Pensieri puri, tra i bianchi muri
di veste bianca ti vestirai...
Pensieri puri, tra i bianchi muri...
Chiara:
...Di veste bianca mi vestirò.
via da tutto e via da me per la strada dove lui
scalzo e povero già va...
Qui un'ardente gioia
tra i muri bianchi
le mie preghiere
pensieri puri, tra i bianchi muri
di veste bianca mi vestirò...
Monache:
Le vanità tu lascerai
per bruciare sempre più
in un dolcissimo amore.
Chiara:
E me andrò
via da tutto e via da me
per la strada dove lui
scalzo e povero già va...
Qui un'ardente gioia
tra i muri bianchi
le mie preghiere
Monache:
Pensieri puri, tra i bianchi muri
di veste bianca ti vestirai...
Pensieri puri, tra i bianchi muri...
Chiara:
...Di veste bianca mi vestirò.
Santa Chiara abbandonò tutto
ciò che non è essenziale, e abbracciò la vocazione alla verginità per amore di
Gesù. Un sacrificio senza senso o un
possesso più profondo?
Dio si è fatto uomo. Per
realizzare la sua opera nella storia, Dio sceglie noi uomini, ci chiama e ci dà
una vocazione affinché noi possiamo rendergli testimonianza. E
come si rende testimonianza a Lui? Vivendo con Lui. Vivendo come Lui.
Gesù ha vissuto concependo
la vita – tutta la vita, anche il mangiare e il bere, il vivere e il morire –
per il mondo, per il disegno di Dio nel mondo, per il destino degli uomini. Faceva tutto per amore degli uomini e amava
gli uomini per il loro destino di felicità.
Questa verità e totalità del
modo di amare che aveva Gesù, si chiama verginità. Gesù amava color che Lo incontravano, e anche
a 20 metri essi erano trapassati da quello sguardo e andavano a casa senza più
riuscire a tirarsi via di dosso quella Presenza che li aveva amati nel
profondo.
Gesù si metteva in
rapporto con le persone con un amore che anticipa la tenerezza eterna e apre
all’esperienza del centuplo. Il centuplo è l’esperienza di un amore più
vero e più profondo, più corrispondente al desiderio del cuore.
La verginità è il
sacrificio della mia idea e della mia istintività per amare Dio e gli altri
come Gesù. E’ una purezza dello sguardo, una semplicità dell’amina che ama
e imita Dio, e ha come conseguenza l’esperienza del centuplo (il possesso
verginale).
Nella chiesa alcuni sono
chiamati a vivere la verginità come vocazione particolare, (sacerdoti,
religiosi, monaci, o laici consacrati), Per la loro stessa forma, queste
vocazioni più che altre fanno immediatamente pensare a Dio. La vocazione di
Santa chiara, all’interno del carisma francescano ha dato inizio ad una forma
conventuale in cui la semplicità e la povertà sono state scelte come metodo
privilegiato di imitazione di Cristo.
Tutti siamo chiamati a vivere
la verginità nella nostra vita, anche chi si sposa. La verginità è vivere per
il destino del mondo. Usare le cose e rapportarci alle persone come faceva
Gesù. Vivere come viveva Gesù, amare come ci ama Gesù.
Il dipinto “Noli me tangere” (Non toccarmi)
del Beato Angelico ci accompagna sulle vette vertiginose di questa esperienza cristiana:
appena Maddalena si accorge di Gesù, si avventa su di lui. E Gesù la ferma con
la mano. Si vedono le due mani della Maddalena e la mano di Gesù che frena: che
è l’immagine che abbiamo dato del possesso verginale, che tende alla totalità. Fino
a quando questo tendere alla totalità è a una spanna dal muso dell’altro,
veramente si possiede, molto più che se neanche ci si avventasse sul muso:
avventandosi sul muso dell’altro la mano diventa più simile alla zampa di un
animale. Ecco la grande lezione della Maddalena: lei così bella, così sensuale
e così disinvolta, lei che duemila anni di iconografia ci hanno fatto vedere
con i capelli sciolti, lunghi e fluenti, arriva per amore del Signore al più
puro dei rapporti. Compiendo il più avvincente percorso che si possa
immaginare.
“In verità, io vi dico:
chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più
grandi di queste…. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho
annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto
da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in
me.... Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me
non potete far nulla. ....Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in
voi e la vostra gioia sia piena.....Questo è il mio comandamento: che vi amiate
gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di
questo: dare la sua vita per i propri amici”
(Gv 14,12, Gv 15,3-12)
Domande
per la riflessione:
§ Ho mai pensato che lo scopo della mia vocazione è rendere
testimonianza a Dio realizzando la mia vita?
§ Ho mai amato qualcuno sacrificando la mia idea e la mia istintività,
e desiderando solo la sua felicità?
§ Preghiamo Maria madre e vergine affinché la nostra vita sia
sempre più conforme a quella di Gesù, perché la nostra vita porti frutto e
possiamo godere del centuplo in tutti i rapporti.

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