“Penso che si tratti di
un’attività positiva che viene dalla gente per la gente e che può valorizzare
il quartiere e il personaggio di San Francesco. Purtroppo manca una pubblicità
a livello di quartiere e di cittadini esterni alla parrocchia. La Circoscrizione 4
poteva attivarsi di persona per far conoscere questo progetto, e se i
parrocchiani lo richiedessero, mi offrirei volentieri per portare in
commissione le richieste di collaborazione alla Circoscrizione”.
Quali risultati si potrebbero ottenere e a quali progetti si potrebbe
pensare se parrocchia e Circoscrizione offrissero una partecipazione
collaborativa?
“Una parrocchia che, come la
vostra, ha al suo interno tanti cattolici che vogliono migliorare il territorio
con la fede in Cristo e la passione non avrebbe problemi a trovare sostegno
dalla mia parte politica. La
Circoscrizione è il primo rapporto tra i cittadini e l’ente
politico, quindi deve valorizzare le parrocchie e le iniziative come queste per
unire il territorio”.
Quindi, crede nella forza sinergica tra gli enti, le associazioni e le
varie realtà sociali del territorio?
“Ci credo molto, e bisogna
puntare tanto sulla collaborazione tra la Circoscrizione e le
associazioni. Purtroppo spesso si è arrivati ad abusare dell’aiuto fornito e la Circoscrizione è
stata, qualche volta, scambiata per un bancomat da alcune associazioni che
offrivano in cambio il proprio voto ad una certa area politica. Secondo me ci
deve essere un ricambio dei gruppi che possono usufruire di questi fondi. Il
rapporto tra queste varie realtà deve essere più sinergico e legato a progetti
innovativi, perché le feste organizzate dalle singole vie hanno perso il valore
e il significato per cui erano nate”.
È mai stato elaborato un progetto per la formazione e il coinvolgimento
attivo dei giovani?
“Da sempre è un mio pensiero, perché purtroppo
la partecipazione dei giovani alla vita politica del territorio è molto
ridotta. È necessario un impegno attivo da parte dei giovani che devono far
sentire la loro voce in Circoscrizione. Solo ascoltando le idee di tutti si può
procedere con la realizzazione di un progetto di coinvolgimento giovanile”.
Prenderebbe in considerazione eventuali richieste o proposte di
collaborazione per realizzare un progetto di politica giovanile adatta al
territorio?
“Certamente, pertanto invito alla
partecipazione alle commissioni della Circoscrizione 4 che trattano problemi
concreti del territorio. È probabile che le idee che vengono in mente alla
popolazione siano già state proposte in Consiglio, e per questo, ripeto, è
fondamentale la partecipazione alla vita del quartiere. In questo modo le
domande verrebbero spontanee e io sarei pronto a rispondere a tutti”.
Pensa che si possa costruire una rete di cooperazione sociale per
avvicinarsi alle esigenze dei nostri cittadini?
“La Circoscrizione ha creato in via Bellardi un centro per il
protagonismo giovanile con attività culturali, ludiche e artistiche, realtà che
sta funzionando bene, come dimostra il fatto che alcuni ragazzi del centro sono
arrivati al secondo posto del programma X-Factor. Un esempio negativo di
cooperazione sociale è il centro di aggregazione di piazza Umbria, lasciato in
gestione ai cittadini ma con risultati controproducenti che hanno portato alla
chiusura delle attività interne e ad uno stato di degrado evidente. Questo è un
chiaro esempio di persone che non hanno saputo cogliere le occasioni concesse
dal territorio. Se si operasse un progetto di recupero si farebbe un passo in
avanti nella cooperazione sinergica tra associazioni e Circoscrizione e si
farebbe della struttura un esempio di efficienza sul territorio e potrebbe
essere trasformato in un luogo di
ritrovo per i giovani”.
Esiste un ente apposito che si occupa dei problemi e dei bisogni del
territorio?
“La Circoscrizione non
ha limitazioni nell’interessarsi delle problematiche di quartiere e tutto può
rientrare nella sua competenza: dallo sport, al sociale, alla cultura, tutto
può essere di pertinenza della Circoscrizione. Certamente la burocrazia, che
andrebbe riformata, costituisce un ostacolo tra il privato cittadino e l’ente
rappresentativo”.
Quale fotografia abbiamo dei giovani che vivono nella Circoscrizione?
“Purtroppo ci sono problemi di droga e
delinquenza, ma non si può imputare tutto ai giovani. Secondo me la situazione
in alcuni casi difficile è dovuta al fatto che sono venuti meno dei punti di
riferimento come l’oratorio. Attualmente non c’è più la cultura del ritrovo e
questo porta i giovani a contatto con realtà poco pulite e lecite. L’incremento
di extracomunitari ha contribuito fortemente all’acutizzarsi di problemi legati
alla delinquenza. Bisognerebbe creare più centri di aggregazione e rendere
quelli esistenti veramente efficienti”.
Ringraziamo il Consigliere per la
disponibilità e rinnoviamo l’invito di Maffei a partecipare alla vita politica
della Circoscrizione e a rivolgersi a lui per proposte o domande.
Carlo Emanuele Morando
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