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Spettacolo il 28 e 29 settembre ore 20,30 presso la Parrocchia Stimmate di San Francesco

martedì 25 settembre 2012

In cammino con Francesco... (16)

16. La lode
LAUDATO SII
 Laudato sii, mi Signore, con tutte le tue creature;
specialmente frate sole che dà la luce al giorno e che ci illumina;
per tua volontà raggiante e bello con grande splendore
di te l'immagine altissima, altissimo Signore.
Laudato sii, mi Signore, per sora luna e le stelle luminose e belle.
A - alleluja, alleluja, a - alleluja, alleluja, alleluja.

Laudato sii, mi Signore, per sora luna e le stelle luminose e belle;
laudato sii, mi Signore, per sora acqua tanto umile e preziosa;
laudato sii, mi Signore, per frate foco che ci illumina la notte,
ed esso è bello, robusto e forte, laudato sii, laudato sii, mi Signore;
per frate vento e per sora aria, per le nuvole e il sereno,
per la pioggia e per il gelo; per sora nostra madre terra
che ci nutre e ci governa, altissimo Signore.
A - alleluja, alleluja, a - alleluja, alleluja, alleluja.

Laudato sii, mi Signore, anche per sora nostra morte corporale;
laudato sii, mi Signore, per quelli che perdonano per il tuo amore;
per sora nostra madre terra che ci nutre e ci governa, altissimo Signore.
A - alleluja, alleluja, a - alleluja, alleluja. (4 volte)
Alleluja.

Francesco è morto. Tutto il Creato ha pianto per lui.
Tutto sembra essersi fermato. Gli uomini, gli animali, le piante e i fiori … tutto è in silenzio. Il Creato è attonito: Francesco non è più con noi … senso di vuoto, di sgomento …
Ma è questo che vuole Francesco? È questo l’atteggiamento di chi ha fede, di fronte alla morte?
No! Assolutamente. Ed allora ecco esplodere dirompente un canto di gioia, un canto di lode a Dio, un canto di ringraziamento per tutti quei doni che Egli quotidianamente ci fa e che noi spesso non siamo capaci di riconoscere, chiusi nel nostro egoismo, offuscati dalle nostre pene, dai nostri problemi, magari anche compiaciuti di cullarci nel nostro vittimismo.
Quando ogni mattina apro gli occhi, Signore, dovrei essere capace di ringraziarti innanzi tutto perché mi permetterai di vivere un’altra giornata nella quale avrò mille occasioni per essere felice, donando un sorriso a chi mio sta accanto, una parola di conforto a chi è sfiduciato, un aiuto materiale a chi è in difficoltà.
E poi, Signore, dovrei ringraziarti perché ogni mattina fai sorgere il Sole, perché ogni sera accendi la Luna e le stelle, con quell’ordine infinito e pazzesco che regola l’Universo ed in cui è facile scorgere la tua perfezione.
E poi ancora dovrei dire: grazie, Signore, perché nonostante tutto ciò che di brutto noi abbiamo saputo fare nei confronti della Natura, in ogni stagione permetti alla Terra di germogliare per donarci il cibo, annaffiandola con la pioggia, e ci doni l’aria che ci permette la vita e l’acqua per dissetarci …
Ma non basta: perché non ringraziare il Signore anche per tutte le persone che ci mette accanto, che ci donano amore e a cui poter donare amore?
Ed infine, e qui potremmo vedere il culmine della “follia” di Francesco, impariamo a ringraziare il Signore anche per la Morte. “Sora nostra morte corporale”, egli la chiama, facendoci intendere che è solo una parte di noi quella che scompare, la materiale, la meno importante, perché la nostra essenza, la nostra anima, raggiunge con la Morte la meta radiosa per la quale ha camminato tutta la vita terrena: l’unione con il Creatore, l’unione con Dio Padre.
Stiamo vivendo tempi cupi: forse, quando la mattina apriamo gli occhi non riusciamo a sorridere perchè il primo pensiero che ci assilla è come arrivare a fine mese, come sopportare la violenza che quotidianamente ci viene “offerta” a piene mani da giornali e telegiornali, come giustificare e collocare in un piano  divino tutte le catastrofi naturali che tormentano la Terra: anche il nostro Pianeta sembra volersi rivoltare contro di noi …
Ma non perdiamo il coraggio e la gioia di vivere: guardiamo la realtà che ci circonda  e gli avvenimenti di ogni giorno con gli occhi puri e semplici di Francesco e dal nostro cuore eromperà quell’”alleluia” festoso, manifestazione del nostro GRAZIE  a Dio per averci fatto il grande dono di volerci suoi amatissimi figli.     

Testi biblici
E Dio vide che tutto quello che aveva fatto era davvero molto bello.
(Gn 1, 31).

Narrano i Cieli la gloria di Dio, gli spazi annunziano l’opera della sue mani (Sal. 19,12).

Ti ringrazio, Signore, con tutto il cuore, racconterò i tuoi grandi prodigi. Tu mi fai danzare di gioia; a te, Altissimo, canterò il mio inno. (Sal. 9, 2-3).

Acclamate al Signore, genti tutte della terra. Servite il Signore nella gioia, presentatevi a lui con lieti canti. (…) Entrate nel suo tempio con canti, nei suoi cortili con inni di lode: celebrate e lodate il Signore. (sal. 100, 1-2, 4).

Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: “Gesù maestro, abbi pietà di noi!”. Appena li vide, Gesù disse: “Andate a presentarvi ai sacerdoti”. E mentre essi andavano, furono  sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio  a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: “Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?”. E gli disse: “Alzati e va’: la tua fede ti ha salvato!”. (Lc. 17, 11-19).    

Domande per la riflessione:
  • Che cosa provi guardando le meraviglie della Natura? Riesci a scorgere in esse la grandezza e la perfezione di Dio?
  • Tra le tue preghiere, che posto occupa la preghiera di ringraziamento? Viene prima o dopo la preghiera di richiesta?
  • Ti riesce facile ringraziare Dio per la quotidianità o ritieni che si debba ringraziare solo per ciò che è “fuori dell’ordinario”?
  • Anche fra le difficoltà, i problemi e le inquietudini di ogni giorno, riesci a mantenere quella serenità di fondo che nasce dalla certezza che Dio cammina sempre al nostro fianco? 


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