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Spettacolo il 28 e 29 settembre ore 20,30 presso la Parrocchia Stimmate di San Francesco

lunedì 10 settembre 2012

In cammino con Francesco... (14)

14. La morte
SORELLA MORTE
 Arriva la morte che taglia le teste
Arriva la notte per l' uomo che muore
Arriva la pena per l' uomo che resta
Arriva la mano che sparge dolore

Arriva la falce che lacera i gridi
Arriva la morte che suscita i pianti
Arriva la mano che strazia le madri

Arriva la morte che tutti livella
Arriva la falce che mai si riposa
Arriva la mano che strazia e flagella
Arriva la morte la finta pietosa

Eppure Francesco la immagina bella
Eppure Francesco la chiama sua sposa
Eppure Francesco la chiama sorella

Francesco: Sorella morte dolorosa e bellissima
Sorella morte che dal male ci liberi

Sorella morte che ci bagni di lacrime
Francesco: Sorella morte che di cielo ci illumini
Sorella morte che ci vesti da vedove
Francesco: Sorella morte che ci porti fra gli angeli
Sorella morte che deponi le lapidi
Francesco: Sorella morte che spalanchi l'eternità

Francesco: Sorella morte che prepari le semini
Che uccidi i giorni per far vivere i secoli
Sorella morte che ci bagni di lacrime
Francesco: Che uccidi l'uomo per far vivere gli uomini
Sorella morte che ci vesti da vedove
Francesco: Sorella morte che rinnovi l'umanità
Sorella morte che deponi le lapidi
Francesco: Sorella morte che spalanchi l'eternità 


Quando Francesco apprende dal medico Bongiovanni che la fine della sua vita terrena è ormai prossima, dopo un momento di silenzio, alzando le mani al cielo esclama: “Ben venga mia sorella morte!” e successivamente aggiunge al Cantico del Sole quest’ultima strofa:
“Laudato si, misignore, per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente po’ skappare. Guai acquelli ke morranno ne le peccata mortalì.
Beati quelli ke trovarà ne le sue santissime voluntati, ka la morte secunda nol farrà male”
E proprio cantando questi ultimi versi del Cantico del Sole che Francesco entra nell’eternità…obbedendo alla volontà del Padre…cadendo tra le Sue braccia misericordiose…
L’aria si popola di suoni festosi: sono le allodole, fedeli amiche di Francesco, che vengono a dargli l’ultimo saluto…
Ma Francesco in realtà già viveva nell’eternità, in quanto credente, capace di riconoscere in tutto l’Amore di Dio, di ascoltare la parola di Gesù e viverla.
Molto spesso, pensando alla morte dimentichiamo la Vita! La morte appartiene alla vita!
Se siamo curiosi di sapere come sarà l’aldilà, possiamo soffermarci a guardare già la vita che stiamo vivendo, perché tutto inizia nella vita terrena: il Paradiso è la scelta di stare con Dio attraverso Gesù, quindi utilizzando bene il tempo di cui disponiamo, cercando di vivere il nostro oggi accogliendo con responsabilità il prossimo, contribuendo a rendere più umano il mondo in cui viviamo.
La morte è una nuova nascita, una vita d’amore, di pace e libertà. Il libro dell’Apocalisse ci fornisce una bella immagine di ciò che ci attende dopo la morte: la città celeste viene descritta come un luogo senza morte, lutto e sofferenza.
L’incontro con la morte per noi credenti non è uno sprofondare in un abisso oscuro, ma una Chiamata alla luce e alla vita piena, un passaggio che ci fa entrare definitivamente nella casa del Signore, accompagnati da Gesù: Speranza!
Gesù colui che dà origine alla fede e la porta a compimento!

Vangelo
Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via".
Gli disse Tommaso: "Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?". Gli disse Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto". (Gv 14,1-7)

… In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. (Gv 5,24)

… chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo? (Gv 11,26)

Domande per la riflessione:
  • Vivo la mia Vita terrena come un mezzo per conseguire la Gioia eterna?
  • Alzo ogni giorno lo sguardo al Signore: è Lui il mio orizzonte, la mia meta, il principio e il fine di tutto?
  • Quale impronta esistenziale desidero lasciare in questo mondo?


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