7. Il lupo - L'amore misericordioso
IL LUPO
Lupo:
Il lupo a Gubbio sono solo io
agnelli e vacche tutto quanto è mio.
Se la foresta il cibo non mi dà
io mangio carne d'uomo di città.
Io mi travesto come meglio posso
per ingannare Cappuccetto Rosso.
Al mondo tutti sanno che non c'è
un figlio disgraziato come me,
come come me!
Francesco:
Ed eccolo qua l'agnellino di Dio...
Lupo:
Agnellino a me?!? Beeeh!
Francesco:
Il lupo cattivo che mangia la gente
e che rimorso non sente mai
per tutto il male che fa
ma che da adesso in poi
più mansueto di un agnello sarà.
Cappuccetti:
Dai francesco dai,
fai vedere chi sei!
Il lupo a Gubbio sono solo io
agnelli e vacche tutto quanto è mio.
Se la foresta il cibo non mi dà
io mangio carne d'uomo di città.
Io mi travesto come meglio posso
per ingannare Cappuccetto Rosso.
Al mondo tutti sanno che non c'è
un figlio disgraziato come me,
come come me!
Francesco:
Ed eccolo qua l'agnellino di Dio...
Lupo:
Agnellino a me?!? Beeeh!
Francesco:
Il lupo cattivo che mangia la gente
e che rimorso non sente mai
per tutto il male che fa
ma che da adesso in poi
più mansueto di un agnello sarà.
Cappuccetti:
Dai francesco dai,
fai vedere chi sei!
Diglielo anche tu
di non uccidere più!
di non uccidere più!
La la la la la
Dai Francesco dai,
fai vedere chi sei!
Lupo:
Certo colpa non ho se sono al mondo anch'io.
Beh, dimmi
cosa mangio se qui niente è mio?
Francesco:
Se tu la pace fai con la città
vedrai che da mangiare ci sarà.
Lupo:
Sì, però però, però!...
Però per via di questa brutta faccia
la gente sempre mi darà la caccia.
Francesco:
Ma se nel mondo più fiducia avrai
perfino bello tu diventerai.
Lupo:
Magari!
Coro:
E a braccetto...
Francesco:
Frate Lupo!
Dai Francesco dai,
fai vedere chi sei!
Lupo:
Certo colpa non ho se sono al mondo anch'io.
Beh, dimmi
cosa mangio se qui niente è mio?
Francesco:
Se tu la pace fai con la città
vedrai che da mangiare ci sarà.
Lupo:
Sì, però però, però!...
Però per via di questa brutta faccia
la gente sempre mi darà la caccia.
Francesco:
Ma se nel mondo più fiducia avrai
perfino bello tu diventerai.
Lupo:
Magari!
Coro:
E a braccetto...
Francesco:
Frate Lupo!
Coro:
...zampa e mano
...zampa e mano
Lupo:
Frate Frate!
Frate Frate!
Coro:
...frate e lupo, piano piano
han lasciato la foresta
verso Gubbio tutta in festa.
Provvidenza:
La la la la
la la la la...
Coro:
Se sor campana suona...
den din don din don dan
...il lupo si perdona
den din don dan.
Se sor campana canta...
den din don din don dan
Provvidenza:
...il lupo non spaventa.
Coro:
den din don dan
Se sor campana chiama...
den din don din don dan
...la gente il lupo sfama
den din don dan.
Se sor campana suilla...
den din don din don dan
Provvidenza:
...in cielo il sole brilla!
Coro:
den din don dan...
...frate e lupo, piano piano
han lasciato la foresta
verso Gubbio tutta in festa.
Provvidenza:
La la la la
la la la la...
Coro:
Se sor campana suona...
den din don din don dan
...il lupo si perdona
den din don dan.
Se sor campana canta...
den din don din don dan
Provvidenza:
...il lupo non spaventa.
Coro:
den din don dan
Se sor campana chiama...
den din don din don dan
...la gente il lupo sfama
den din don dan.
Se sor campana suilla...
den din don din don dan
Provvidenza:
...in cielo il sole brilla!
Coro:
den din don dan...
La scena del lupo è un
vero e proprio percorso di conversione. Tutto inizia dallo sguardo amoroso e
misericordioso di Francesco.
Il lupo infatti non riesce
neanche a provare rimorso per la sua cattiveria e, prima ancora che egli faccia
nulla, Francesco lo chiama “agnellino di Dio”. Francesco dà al lupo una
definizione nuova, che non si basa sulle sue azioni, ma è secondo la vera
natura del suo cuore. Infatti anche il lupo è “di Dio”, è fatto per il bene.
Il lupo non si sarebbe mai
immaginato di incontrare un giorno uno che lo avrebbe chiamato “agnellino” ! Uno che avrebbe saputo vedere il buono e il
bello che c’era in lui.
L’atteggiamento di
Francesco ci presenta l’amore misericordioso di Dio, che è “totalmente gratuito”
(non dipende dalle nostre azioni) e “preveniente” (Dio ci ama per primo).
Da qui ha inizio il percorso di conversione: il
lupo prende coscienza di sé e dei suoi limiti
“anche io sono al mondo… che cosa devo fare.. ho una brutta faccia…”.
Poi capisce che l’unico
modo per cambiare è di andare “a braccetto” con il santo fino a far pace con la
città.
Anche per la città (comunità)
è un percorso. Francesco presenta il lupo alla città come un “frate”, cioè un
fratello. D’ora in avanti la città, seguendo il richiamo della campana, si
dovrà ricordare di trattarlo come un fratello: “Se sor campana canta, il lupo
non spaventa”. Anche a noi la Chiesa ricorda costantemente che non dobbiamo
giudicare gli altri, ma accoglierci gli uni gli altri.
Ultima tappa del percorso:
l’abbraccio che ha cambiato la vita del lupo continua nell’abbraccio della comunità.
“Se negli altri fiducia avrai, perfin più bello diventerai”. La Chiesa perpetua
l’abbraccio del Padre e in essa tutti possiamo fare l’esperienza del figliol
prodigo. Egli ritorna e il padre lo abbraccia: il suo essergli figlio è molto
più importante del fatto che ha sperperato tutto. Cioè la misericordia e più
importante del nostro peccato. Solo se ci lasciamo abbracciare dalla comunità
ogni giorno, allora possiamo sperimentare sempre l’abbraccio misericordioso del
Padre e conformarci sempre più a Lui. (Dipinto di Rembrandt, il Figliol
prodigo, particolare)
Vangelo
“Quando era ancora
lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò
al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato verso il
Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e
fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete
il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio
figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato".
E cominciarono a far festa” (Lc 15,20-24)”
Domande
per la riflessione:
- Mi è mai capitato di sentirmi abbracciato,
senza essere giudicato per le mie azioni?
- Ho mai fatto esperienza della misericordia di
Dio che mi ama più di quanto io ami me stesso?
- Ho mai provato ad amare gratuitamente, a non giudicare e a perdonare?


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