La festa, iniziata alle 9.30 nei cortili della parrocchia,
si è conclusa alle 19.30 ed ha avuto il suo momento culmine con l’entusiastica
partecipazione alla messa serale. Nessuno sembrava essere stanco o desideroso
di tornarsene a casa, anzi, nel salutarci, pareva che gli sguardi si dessero
appuntamento al più presto possibile.
Che bello! Per molte ore abbiamo sperimentato la gioia dello
stare con gli altri, del sostegno e dell’incoraggiamento reciproco
nell’affrontare il momento di salire sul palco e del convivere…
Ed è stato come assaporare l’armonia dovuta non solo alla
fusione strumentale e canora ma anche all’esultare all’unisono dei cuori.
Le prove prevedevano l’ascolto di sette canzoni –tre al
mattino e quattro al pomeriggio- alternate da parti recitate e accompagnate da
balletti. Gli interpreti sono stati all’altezza della situazione e, anche se
qualcosa necessita di un’ulteriore messa a punto, hanno dimostrato un impegno notevole,
serio e costante permettendo a tutti noi di godere di un momento di sana e
autentica gioia.
Più il tempo passava e più avevo l’impressione di trovarmi
coinvolta in un gioco in cui giovani,
bambini, adulti ed anziani manifestavano lo stesso bisogno di divertimento e lo
stesso spirito ludico, che li spingeva a “buttarsi nella mischia”. In
particolare, alcune famiglie presenti al completo hanno potuto verificare
ancora una volta che il tempo trascorso insieme giocando, scherzando, cantando,
altro non è che un modo per stabilizzare il profondo rapporto d’affetto in cui
Dio si manifesta e attribuisce senso e valore a tutte le cose fatte per amore
di Lui.
Anche il pranzo comunitario è stato vissuto come un elemento
forte di socializzazione durante il quale i presenti hanno potuto conversare
amabilmente, raccontare simpatici aneddoti, conoscersi meglio e, soprattutto,
sentirsi parte della comunità.
Arrivederci al prossimo incontro.
G.M.

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