8. L'angelo biondo - Il silenzio
L'ANGELO BIONDO
Angelo:
L'angelo biondo
che ha lui nella mente
la voce che sente
parlargli di Dio
sono io.
L'angelo d'oro
che canta nel sonno
che splende nel buio
che tutto fa chiaro
per lui sono io.
Io fatto d'aria
e di luce celeste
lo so, non esisto,
non sono di queste contrade
ma so che c'è un posto
nel cuore di uomo
e che vivo nel sogno
per lui.
Angelo/Francesco:
Io fatto d'aria
di luce e di niente
la voce che sente
parlargli di Dio
per lui sono io.
Solo mi vede
lui solo mi crede
per lui sono sceso
tra queste contrade
soltanto per lui
Angelo:
Favola d'oro
bisogno di cielo
mi vesto di velo
mi copro di piume
gli faccio da lume
nel buio profondo
io l'angelo biondo
che parla con lui...
che ha lui nella mente
la voce che sente
parlargli di Dio
sono io.
L'angelo d'oro
che canta nel sonno
che splende nel buio
che tutto fa chiaro
per lui sono io.
Io fatto d'aria
e di luce celeste
lo so, non esisto,
non sono di queste contrade
ma so che c'è un posto
nel cuore di uomo
e che vivo nel sogno
per lui.
Angelo/Francesco:
Io fatto d'aria
di luce e di niente
la voce che sente
parlargli di Dio
per lui sono io.
Solo mi vede
lui solo mi crede
per lui sono sceso
tra queste contrade
soltanto per lui
Angelo:
Favola d'oro
bisogno di cielo
mi vesto di velo
mi copro di piume
gli faccio da lume
nel buio profondo
io l'angelo biondo
che parla con lui...
Viviamo in un
mondo di rumori … alcuni sono inevitabili, come il frastuono del traffico o il
martellare di un macchinario in un’officina … altri li andiamo a cercare: la
voce della TV sempre accesa, il fragore della musica proiettata direttamente
nelle orecchie attraverso gli auricolari…
Ci perdiamo nel rumore perché non amiamo il silenzio … o forse temiamo il silenzio?
Ci perdiamo nel rumore perché non amiamo il silenzio … o forse temiamo il silenzio?
Gesù amava il silenzio:
numerosi passi del Vangelo ce lo presentano mentre si sottrae alla folla per
ritirarsi in luoghi solitari e silenziosi per “incontrarsi” in un colloquio
intimo col Padre.
Anche San Francesco amava
il silenzio. Nel silenzio comprese il
suo progetto di vita e meditò la sua conversione; nel silenzio
dell’Eremo della Carceri, ad Assisi, o della Verna, si ritirava per rafforzare
la propria fede nei momenti di sconforto o per ritrovare la gioia nella
contemplazione della natura.
Gesù, con il suo agire,
insegna e San Francesco non esita a seguire il suo insegnamento: il silenzio è
il metodo più efficace per trovare Dio.
L’”angelo biondo” è la
voce di Dio che è presente in ogni uomo e parla ad ogni uomo; la voce di Dio è
più viva nei momenti di sconforto: “splende nel buio e tutto fa chiaro” perché
illumina la strada da seguire per realizzare il progetto divino su ciascuno di
noi.
“Non sono di queste
contrade”, dice l’”angelo biondo” perché la voce di Dio spesso si oppone alla
voce del mondo e questo può creare difficoltà. Ma noi dobbiamo essere convinti
che Dio non ci propone mai nulla di impossibile, di superiore alle nostre forze
ed alle nostre capacità, in un momento sbagliato, perché ci conosce
personalmente, ad uno ad uno. Infatti l’”angelo biondo” fa seguire queste
bellissime parole: “per lui sono sceso fra queste contrade, soltanto per lui”,
dalle quali trapela l’amore di Dio che ci abbraccia singolarmente, ci avvolge
con la sua potenza e ci guida verso la felicità. Ma se il progetto di Dio non è
globale, ma è pensato individualmente per ogni uomo, se io manco una parte di
quel progetto rimarrà incompiuta!
Anche Francesco recita
insieme all’ “angelo biondo” “per lui sono sceso fra queste contrade, soltanto
per lui” e se per Francesco quel “Lui” è Dio, troviamo in poche parole espresso
il suo ideale di vita: essere nel mondo, ma non del mondo.
“Bisogno di cielo” … la
dolcezza di questa frase ci fa comprendere che tutti abbiamo bisogno di Dio,
abbiamo bisogno del rapporto intimo con Dio che si raggiunge solo nel silenzio.
Il silenzio è la forma più alta di
preghiera: Signore, ho bisogno di sentire la tua voce che mi dona sicurezza, di
vedere la tua luce che illumina il mio cammino,di sentirmi abbracciato dal tuo
amore.
Vangelo
Quando pregate non usate tante parole come fanno i
pagani: essi pensano che a furia di parlare Dio finirà per ascoltarli. Voi non
fate come loro, perché Dio, vostro Padre, sa di che cosa avete bisogno, prima
ancora che voi glielo chiediate. (Mt 6, 7-8).
Il giorno dopo Gesù si alzò molto presto, quando
ancora era notte fonda, e uscì fuori. Se ne andò in un luogo isolato, e là si
mise a pregare. (Mc 1, 35).
Dopo essersi separato da loro, salì sul monte a
pregare. (Mc 6, 46).
Allo stesso modo, anche lo Spirito viene in aiuto
alla nostra debolezza, perché noi non sappiamo neppure come dobbiamo pregare,
mentre lo Spirito stesso prega Dio per noi … (Rm 8, 26).
Domande
per la riflessione:
- Hai paura del
silenzio o lo ritieni un momento fondamentale per la tua crescita nella
fede?
- Spesso dopo una
meditazione viene proposto un momento di “deserto”, cioè di silenzio e
solitudine per pensare alla propria vita alla luce della riflessione
proposta. Hai già fatto questa esperienza? Ti è piaciuta? Pensi che
sarebbe utile alla tua vita interiore provarla o riprovarla?
- Gandhi scrisse : “E’
meglio una preghiera senza parole che tante parole senza preghiera”. Che
cosa pensi di questa affermazione?

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