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Spettacolo il 28 e 29 settembre ore 20,30 presso la Parrocchia Stimmate di San Francesco

sabato 12 maggio 2012

In cammino con Francesco... (8)

8. L'angelo biondo - Il silenzio

L'ANGELO BIONDO

 Angelo: 
L'angelo biondo
che ha lui nella mente
la voce che sente
parlargli di Dio
sono io.
L'angelo d'oro
che canta nel sonno
che splende nel buio
che tutto fa chiaro
per lui sono io.
Io fatto d'aria
e di luce celeste
lo so, non esisto,
non sono di queste contrade
ma so che c'è un posto
nel cuore di uomo
e che vivo nel sogno
per lui.
Angelo/Francesco:
Io fatto d'aria
di luce e di niente
la voce che sente
parlargli di Dio
per lui sono io.
Solo mi vede
lui solo mi crede
per lui sono sceso
tra queste contrade
soltanto per lui
Angelo:
Favola d'oro
bisogno di cielo
mi vesto di velo
mi copro di piume
gli faccio da lume
nel buio profondo
io l'angelo biondo
che parla con lui...

Viviamo in un mondo di rumori … alcuni sono inevitabili, come il frastuono del traffico o il martellare di un macchinario in un’officina … altri li andiamo a cercare: la voce della TV sempre accesa, il fragore della musica proiettata direttamente nelle orecchie attraverso gli auricolari…
Ci perdiamo nel rumore perché non amiamo il silenzio … o forse temiamo il silenzio?
Gesù amava il silenzio: numerosi passi del Vangelo ce lo presentano mentre si sottrae alla folla per ritirarsi in luoghi solitari e silenziosi per “incontrarsi” in un colloquio intimo col Padre.
Anche San Francesco amava il silenzio. Nel silenzio comprese il  suo progetto di vita e meditò la sua conversione; nel silenzio dell’Eremo della Carceri, ad Assisi, o della Verna, si ritirava per rafforzare la propria fede nei momenti di sconforto o per ritrovare la gioia nella contemplazione della natura.
Gesù, con il suo agire, insegna e San Francesco non esita a seguire il suo insegnamento: il silenzio è il metodo più efficace per trovare Dio.
L’”angelo biondo” è la voce di Dio che è presente in ogni uomo e parla ad ogni uomo; la voce di Dio è più viva nei momenti di sconforto: “splende nel buio e tutto fa chiaro” perché illumina la strada da seguire per realizzare il progetto divino su ciascuno di noi.
“Non sono di queste contrade”, dice l’”angelo biondo” perché la voce di Dio spesso si oppone alla voce del mondo e questo può creare difficoltà. Ma noi dobbiamo essere convinti che Dio non ci propone mai nulla di impossibile, di superiore alle nostre forze ed alle nostre capacità, in un momento sbagliato, perché ci conosce personalmente, ad uno ad uno. Infatti l’”angelo biondo” fa seguire queste bellissime parole: “per lui sono sceso fra queste contrade, soltanto per lui”, dalle quali trapela l’amore di Dio che ci abbraccia singolarmente, ci avvolge con la sua potenza e ci guida verso la felicità. Ma se il progetto di Dio non è globale, ma è pensato individualmente per ogni uomo, se io manco una parte di quel progetto rimarrà incompiuta!
Anche Francesco recita insieme all’ “angelo biondo” “per lui sono sceso fra queste contrade, soltanto per lui” e se per Francesco quel “Lui” è Dio, troviamo in poche parole espresso il suo ideale di vita: essere nel mondo, ma non del mondo.
“Bisogno di cielo” … la dolcezza di questa frase ci fa comprendere che tutti abbiamo bisogno di Dio, abbiamo bisogno del rapporto intimo con Dio che si raggiunge solo nel silenzio.
Il silenzio è la forma più alta di preghiera: Signore, ho bisogno di sentire la tua voce che mi dona sicurezza, di vedere la tua luce che illumina il mio cammino,di sentirmi abbracciato dal tuo amore.


Vangelo

Quando pregate non usate tante parole come fanno i pagani: essi pensano che a furia di parlare Dio finirà per ascoltarli. Voi non fate come loro, perché Dio, vostro Padre, sa di che cosa avete bisogno, prima ancora che voi glielo chiediate. (Mt 6, 7-8).

Il giorno dopo Gesù si alzò molto presto, quando ancora era notte fonda, e uscì fuori. Se ne andò in un luogo isolato, e là si mise a pregare. (Mc 1, 35).

Dopo essersi separato da loro, salì sul monte a pregare. (Mc 6, 46).

Allo stesso modo, anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché noi non sappiamo neppure come dobbiamo pregare, mentre lo Spirito stesso prega Dio per noi … (Rm 8, 26).



Domande per la riflessione:
  • Hai paura del silenzio o lo ritieni un momento fondamentale per la tua crescita nella fede?
  • Spesso dopo una meditazione viene proposto un momento di “deserto”, cioè di silenzio e solitudine per pensare alla propria vita alla luce della riflessione proposta. Hai già fatto questa esperienza? Ti è piaciuta? Pensi che sarebbe utile alla tua vita interiore provarla o riprovarla?
  • Gandhi scrisse : “E’ meglio una preghiera senza parole che tante parole senza preghiera”. Che cosa pensi di questa affermazione?


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