9. La luna - L'uguaglianza
LA LUNA
Francesco:
Luna, luna, là che solitaria in cielo stai
Che tutto vedi e nulla sai
Che tutto vedi e nulla sai
Capo arabo:
Luna, luna là
Che sui confini nostri vai
E fronti e limiti non hai
E tutti noi uguali fai
Che sui confini nostri vai
E fronti e limiti non hai
E tutti noi uguali fai
Francesco:
Tu che risplendi
Sui nostri visi bianchi o neri
Tu che ispiri e diffondi
Uguali brividi e pensieri
Fra tutti noi quaggiù
Sui nostri visi bianchi o neri
Tu che ispiri e diffondi
Uguali brividi e pensieri
Fra tutti noi quaggiù
Capo arabo:
Luna, luna là
Mantello bianco di pietà
Presenza muta di ogni Dio
Del tuo del mio
Del Dio che sa
Mantello bianco di pietà
Presenza muta di ogni Dio
Del tuo del mio
Del Dio che sa
Francesco:
Tu che fai luce all'uomo errante in ogni via
Dacci pace, la tua pace
La bianca pace e così sia
Per questa umanità
Dacci pace, la tua pace
La bianca pace e così sia
Per questa umanità
Ah... Ah... Bianca luna, bianca luna........
In questa canzone si
sottolinea che ogni uomo che vive su questa terra ha pari dignità davanti a
Dio. La Luna “presenza muta di Dio” è l’astro celeste che “guarda” l’uomo che
vive sulla terra. Essa non fa distinzione di colore, razza, lingua e religione,
perché per lei, creatura di Dio, tutti gli uomini sono uguali perché tutti
opera dello stesso Padre. La Luna è rappresentante di Dio, come un po’ tutta la
creazione, tramite la quale il Signore si rende presente all’umanità. Agli
occhi della Luna, come agli occhi di Dio, noi siamo tutti uguali, ma non per un
semplicistico buonismo che vuol far andare bene tutto, ma per Amore. Ognuno di
noi è profondamente diverso dall’altro perché il Signore lo ha colmato di doni,
frutto del suo Amore gratuito, doni che vanno messi in comune. Anche se siamo
diversi esternamente ed internamente il Signore ci ama ugualmente tutti, così
come siamo. Agli occhi di Dio e delle sue creature, come la luna, noi siamo
uguali perché amati dello stesso Amore divino, perché creature dello stesso
Padre, perché “figli nel Figlio”, anche se abbiamo idee diverse di Dio. Al
Signore, che sa andare oltre, fin nel più profondo del nostro cuore, importa di
ognuno di noi più di quanto crediamo, e qualsiasi cosa pensiamo, facciamo, e
crediamo, Egli continua ad amarci di Amore infinito, attuale, personale e
misericordioso, e continuerà a mantenerci in vita, donandoci ogni istante di
essa, solo per colmarci di doni. Un dono grande che Francesco chiede alla Luna
nel canto è quello della pace. Ci sarà pace fra gli uomini, quando sapremo
accoglierci gli uni gli altri così come siamo, per Amore, seguendo il comando
di Gesù “Amatevi come io vi ho amato” (Gv. 15,12). La pace è dono di Dio è ogni
uomo la può raggiungere se lascia che il Signore entri nel proprio cuore.
Testi biblici
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore
conoscono me, così come il Padre conosce
me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che
non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la
mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. (Gv 10,14-16)
Vi sono diversi carismi,
ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore;
vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A
ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune:
a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il
linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio
di conoscenza; a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell'unico
Spirito, il dono delle guarigioni; a uno il potere dei miracoli; a un altro il
dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro
la varietà delle lingue; a un altro l'interpretazione delle lingue. Ma tutte
queste cose le opera l'unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come
vuole.
1Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le
membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo
Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci,
schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.
E infatti il corpo non è formato da un membro solo, ma da molte
membra. (1Cor. 12,4-14)
In qualunque
casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di
lui, altrimenti ritornerà su di voi. (Lc 10,5-6)
Ma il Paràclito, lo
Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e
vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la
mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro
cuore e non abbia timore. (Gv 14,26-27)
Domande
per la riflessione:
- Mi sono mai soffermato a guardare la luna nel
cielo e riflettere che lo stesso astro lo vedono tutti gli uomini della
terra?
- Quando vedo l’Altro diverso da me per colore,
lingua, fede, pensiero, o modi di fare, come mi comporto? Lo ascolto? Lo
accolgo? Cerco di comprenderlo? O lo evito e basta?
- Conosco bene la mia fede, i pensieri e le
opere di Dio rivelati da Gesù, per poter insegnarli agli altri e magari
confrontarmi con chi la pensa diversamente da me?
- So rendere ragione della mia fede?
- La pace nasce dall’accoglienza di Dio e
dell’Altro, diverso da me; sono uomo di pace, in questo senso?

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