Carissimi
“coinquilini” del blog,
ci teniamo moltissimo ad aggiornar vi sugli sviluppi più recenti del nostro viaggio-sogno e, ancor di
più, vogliamo ringraziare tutti coloro che si stanno muovendo con noi.
State ancora ripensando alla
bella domenica trascorsa insieme?
Ebbene, lo scorso 13 maggio,
prima tappa importante del percorso, abbiamo assistito alle prove del musical
FORZA VENITE GENTE, prove che ci hanno convinto del fatto che le due
rappresentazioni di settembre saranno un successo.
Ai bravissimi
interpreti, ai musicisti, al regista, ai direttori del coro e dei solisti
diciamo GRAZIE, perché con il loro duro lavoro stanno rendendo il nostro sogno
possibile.
Certamente avrete notato
l’atmosfera che si respirava e la gioia tipica della festa, l’armonia tra le
persone e la voglia di parlarsi per conoscersi un po’ di più.
A tutte le persone che erano presenti e che
hanno riempito l’aria di sorrisi diciamo GRAZIE, perché il tempo trascorso insieme è stato
lieve come un soffio.
E che dire di
quel pranzo pantagruelico che si è materializzato sulle tavole verso mezzogiorno? Antipasti, primi ,
contorni, dolci, vino e una gustosa, abbondante e molto gradita grigliata di
carne hanno sottolineato l’importanza del momento e favorito il consolidamento
dei rapporti di amicizia. Ai fuochisti delle griglie, ai cuochi, a colui che ha
fornito la carne, a chi ha imbandito le tavole e a chi ha avuto l’idea delle bruschette cotte alla brace
diciamo due volte GRAZIE!
Ma il GRAZIE più vero va al signor
MACALUSO che, in qualità di referente per le iniziative di solidarietà
sostenute dalla Coop (vi ricordo che abbiamo invitato a viaggiare con noi tutte
le realtà attive sul territorio in cui sorge la nostra parrocchia) ci ha
illustrato il progetto “Cascina Graziella” al quale anche noi aderiamo tramite
la realizzazione dello spettacolo.
La cascina sorge
a Santa Maria di Moncalvo (AT) e fino al 2008 era comunemente nota come “la
casa del mafioso”. Oggi, a seguito della confisca del bene, si chiama appunto
“Cascina Graziella”.
Graziella Campagna era una
ragazza di diciassette anni e abitava a Villafranca Tirrena, in provincia di
Messina. Lavorava in una lavanderia come aiutante e una mattina, prendendo in
consegna una giacca da lavare, trova in tasca un documento che mai avrebbe
dovuto vedere perché appartenente ad un esponente mafioso. Graziella quella
sera non torna a casa dalla sua famiglia. Viene ritrovata qualche giorno dopo,
assassinata dalla mafia (tutta la vicenda viene raccontata nel drammatico film
“Una vita rubata”).
Grazie all’impegno di “Libera”,
l’associazione fondata da don Ciotti, e alla sensibilità di molte altre persone,
si sta procedendo alla ristrutturazione della cascina affinchè essa possa
ospitare donne che si trovano in situazione di marginalità e possa accogliere
un centro di legalità e di promozione sia sociale che economica.
Infine, GRAZIE a
tutti coloro che avrebbero voluto essere dei nostri, ma che per varie ragioni
non hanno potuto partecipare, pur se abbiamo sentito ugualmente il calore del
loro pensiero.
La
redazione



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