Secondo un rapporto dell’Onu, negli ultimi dodici anni, il
numero di persone che usano il web è salito a due miliardi e i siti più
cliccati sono Google, Facebook, Yahoo e Youtube.
La rete, grazie alla sua libertà, è un luogo privilegiato
per i cybernauti di tutti i continenti che possono comunicare tra loro in tempo
reale. La lingua più usata sul web è l’inglese; pertanto, san Francesco
rivolgendosi al lupo direbbe: “My dear wolf”e, parlando agli uccellini: “My
little friends, what a twitting voice!”.
C’è da dire, però, che per farsi capire in modo più incisivo
– almeno secondo l’Economist- le lingue
più appropriate sono il cinese e l’arabo che, a parità di testo, utilizzano
rispettivamente uno spazio ridotto del 69% e del 14% in riferimento
all’inglese.
Certo, per il grande comunicatore di Assisi, imparare tutte
e tre le lingue non è un problema ma, anche a distanza di molti secoli, egli
preferisce ancora servirsi della suo idioma specialissimo e universale.
- Quello costruito con gli emoticons?
- Ma no! Si tratta della lingua dell’amore per tutte le cose
della natura, per tutti i “fratelli” e le “sorelle” che Dio ci ha donato.
*Immagine tratta dalla copertina del libro di Hermann Hesse
*Immagine tratta dalla copertina del libro di Hermann Hesse

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