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Spettacolo il 28 e 29 settembre ore 20,30 presso la Parrocchia Stimmate di San Francesco

domenica 1 luglio 2012

Il cybernauta Francesco D'Assisi

Se san Francesco fosse vissuto oggi, come avrebbe parlato con gli uccellini? Avrebbe ugualmente convinto il lupo a diventare buono?
Secondo un rapporto dell’Onu, negli ultimi dodici anni, il numero di persone che usano il web è salito a due miliardi e i siti più cliccati sono Google, Facebook, Yahoo e Youtube.
La rete, grazie alla sua libertà, è un luogo privilegiato per i cybernauti di tutti i continenti che possono comunicare tra loro in tempo reale. La lingua più usata sul web è l’inglese; pertanto, san Francesco rivolgendosi al lupo direbbe: “My dear wolf”e, parlando agli uccellini: “My little friends, what a twitting voice!”.
C’è da dire, però, che per farsi capire in modo più incisivo – almeno secondo l’Economist-  le lingue più appropriate sono il cinese e l’arabo che, a parità di testo, utilizzano rispettivamente uno spazio ridotto del 69% e del 14% in riferimento all’inglese.
Certo, per il grande comunicatore di Assisi, imparare tutte e tre le lingue non è un problema ma, anche a distanza di molti secoli, egli preferisce ancora servirsi della suo idioma specialissimo e universale.
- Quello costruito con gli emoticons?
- Ma no! Si tratta della lingua dell’amore per tutte le cose della natura, per tutti i “fratelli” e le “sorelle” che Dio ci ha donato.



*Immagine tratta dalla copertina del libro di Hermann Hesse

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